SCHEDA - Capitolo: II. Esperienze e orientamenti Contesto:Paragrafo:Spirito pastorale -  Pag.: 61-62 Num.: 82
Spirito pastorale
Questa ricchezza, alla Famiglia Paolina, è maturata ed arrivata come le altre: per un’azione e luce di Gesù-Ostia e per gli uffici affidatigli e compiuti dall’obbedienza. In tre parrocchie specialmente esercitò il ministero pastorale;64 in molte si trovò per predicazioni, confessioni, conferenze, azione cattolica.65 Ebbe contatti vari ed esperienze di anime e di ministeri. Sentiva sempre più vivo: «Andate, predicate, insegnate, battezzate».66 Fu allora che pensò a formare le collaboratrici dei Pastori: le “Suore Pastorelle” (1908).67
Note
64Le parrocchie cui allude sono probabilmente: quella di S. Bernardo a Narzole, dove Don Alberione fu vicecurato nel 1908; quella di S. Pietro in Vincoli a Benevello; quella dei Ss. Cosma e Damiano ad Alba. Ma potrebbe anche trattarsi del Duomo (cf AD 104ss) oppure della parrocchia di Guarene (cf M.L. RICCI, Madre M. Scolastica Rivata, Roma 1996, p. 28). 65Cf G. BARBERO, Storia della pastorale: pastorale pratica e pastorale teorica del sacerdote Giacomo Alberione (1884-1971), in Palestra del Clero 52 (1973) 311-317. 66Cf Mt 28,19; Mc 16,15. 67La realizzazione concreta di tale congregazione cominciò solo nel 1936, e si compì nel 1938 (cf AD 46 e nota relativa).